Storia
La nostra storia
245
Anni di storia
7
Generazioni
Se il tuo fegato vuoi sano,
e i tuoi bimbi forti e belli,
usa l’olio di Larciano,
che è prodotto da Spinelli.
Wanda Spinelli 1970
Tutto inizia da…
Fonti certe ci riportano che il castello di Larciano era un possedimento dei conti Guidi già dalla metà del X secolo.
Nel 1225 il castello fu venduto al Comune di Pistoia e per la sua posizione strategicamente dominante divenne il fulcro delle difese pistoiesi su questo versante del monte Albano.
Nel 1232 Francesco di Lorenzo Spinelli, fu mandato dai pistoiesi a comandare la Rocca del Castello di Larciano. In questo periodo furono rafforzate sia le mura del borgo e la possente rocca. Fu un momento di grande floridità economica e militare.
Nel 1302 Larciano cadde sotto l’assedio delle truppe Fiorentine, alleate con quelle Lucchesi, e per recuperarlo Pistoia dovette pagare 10.000 fiorini d’oro.
Quando, nel 1391, un comune pericolo, la possibile calata in Toscana di Gian Galeazzo Visconti, accomunò fiorentini e pistoiesi, il castello divenne una base comune ai due eserciti, fino al 1401 anno in cui si sottomise a Firenze divenendo una delle 4 podesterie in cui fu organizzato il territorio pistoiese.
NEGLI ANNI
Over the Years
1781
Nasce il Frantoio Spinelli
Vincenzo di Tommaso Spinelli iniziò la frantumazione delle olive con una grande ruota di pietra, detta molazza, azionata da muli. La ruota girava su una vasca circolare, riducendo le olive ad una pasta.
L’estrazione avveniva tramite pressatura: la pasta veniva distribuita su dei fiscoli, prima impilati gli uni sugli altri e poi pressati da un torchio di legno che poggiava su di una pietra con delle scanalature per recuperare il liquindo ottenuto, formato da acqua e olio.
La separazione avveniva per decantazione naturale: essendo più leggero dell’acqua, l’olio affiorava e veniva raccolto con appositi strumenti.
1810
La prima vendita di olio
Silvestro Spinelli, figlio di Vincenzo, lascia il frantoio al figlio Vincenzo, che fù il primo a commercializzare l’olio, come testimoniato dalle vecchie “misure”, ancora oggi conservate nel frantoio.
1851
La successione di famiglia
Dopo Vincenzo il frantoio passa ai figli Anselmo e Luigi.
1866
Il Garibaldino
Il suggestivo paesaggio in mezzo al quale Luigi trascorre la sua breve esistenza e il profumo dell’olio appena franto, lo inducono a cimentarsi in studi poetico-letterali.
Scrive poesie nelle quali si avverte l’influsso della poesia popolare toscana.
Ma a vent’anni interrompe gli studi, lascia da parte i sogni della sua età e si arruola con Garibaldi.
Il 21 Luglio 1866 viene ferito a morte nella battaglia di Bezzecca (piccola frazione in provincia di Trento), morendo poco dopo all’ospedale militare di Storo. Presso la famiglia Spinelli è conservato il drammatico fonogramma dell’epoca che ne annuncia la scomparsa.
1899
Energia elettrica
La conduzione passa al figlio di Anselmo, Ugo, che fu il primo ad usufruire di macchinari elettrificati per l’estrazione dell’olio.
1918
La successione inaspettata
A causa della morte improvvisa di Ugo e di sua moglie, a soli quarant’anni, e con due figli in tenera età, l’azienda in questo periodo è condotta dalle sorelle di Ugo, Paola e Pia.
1945
Fine della guerra
Finita la Seconda Guerra Mondiale il Frantoio Spinelli diventa un punto di riferimento per i produttori di olio di tutto il Montalbano e per alcuni commercianti.
1947
La successione di famiglia
Da Paola e Pia la gestione passa al giovane Anselmo.
Nel frattempo il frantoio viene completamente modernizzato con le prime super presse da 300 Kg cadauna, vera grande innovazione per quel periodo.
1987
Spinelli S.a.s.
Dopo il conseguimento della laurea, Marco è subentrato al padre Anselmo nella direzione dell’attività, prendendo le redini del frantoio e fondando la Spinelli Sas
2002
Primo impianto
a linea continua
Cambiamento epocale è l’abbandono del vecchio sistema di spremitura con le presse in favore del più innovativo sistema di estrazione tramite centrifugazione. Una rivoluzione che ancora oggi si apprezza, favorendo una migliore qualità dell’olio, una maggiore produttività e una migliore igiene.
2013
Abbandono delle macine
Un ulteriore importante aggiornamento avvenne proprio in quest’anno con l’esclusione delle macine dalla linea continua e l’adozione di un moderno frangitore, capace di frantumare le olive in assenza di ossigeno per evitare fenomeni ossidativi che andrebbero a compromettere la qualità dell’olio facendone aumentare l’acidità.
I GIORNI NOSTRI
Qualità e tradizione
Attualmente il Frantoio Spinelli è sempre negli antichi locali nei quali la ditta ha mosso i suoi primi passi nel 1781.
L’attuale conduzione ora è affidata Lorenzo Giovanni, agronomo, figlio di Marco, ultimo di una lunga storia di famiglia.
Genuinità ed alta qualità dell’olio caratterizzano per irrinunciabile tradizione di famiglia il prodotto del Frantoio Spinelli.
Momenti della nostra storia
